Quali sono i doveri dell'amministratore?

Nel Condominio l'assemblea è l'organo deliberativo in cui si forma la volontà dei condomini, all'amministratore spettano i compiti esecutivi della volontà espressa dall'assemblea.
Il regolamento è la Legge interna del Condominio di cui l'amministratore deve curare il rispetto (art.1130 c.c.).
L'amministratore oltre a disciplinare l'uso delle cose comuni, deve anche regolamentare l'erogazione dei servizi, ad esempio assicurare una gamma di attività che spazia dal disporre tempestivamente le riparazioni al controllo dell'operato del tecnico dell'impianto ad evitare spese inutili...
L'art.1131 c.c. attribuisce all'amministratore il potere di agire in giudizio in rappresentanza dei proprietari, anche contro i terzi estranei al Condominio, al fine di curare l'osservanza del regolamento condominiale, di dare esecuzione alle delibere condominiali, a disciplinare l'uso delle cose comuni...
L'amministratore ogni anno (art.1130 c.c.) deve presentare il rendiconto della gestione costituito dall'elenco delle entrate ed uscite dell'amministrazione. La mancata presentazione del rendiconto di gestione, costituisce giusto motivo di revoca dell'amministratore da parte dell'assemblea.
Ogni esborso di denaro, relativamente ad acquisti di materiale o corrispettivo di servizi, dovrà essere sempre documentato mediante fattura o ricevuta fiscale al fine di poter essere ripartito equamente tra i condomini.
Ogni condomino ha diritto di poter consultare i documenti giustificativi delle spese sostenute dall'amministratore che ha l'obbligo di esibirli.

Quanto tempo rimane in carica l'amministratore?

E' prevista la durata di un anno della carica, e si intende rinnovato per uguale durata, pur con la facoltà di revoca in qualsiasi momento da parte dell'assemblea.
Allo scadere del mandato, l'assemblea con la maggioranza necessaria deve votare sia per confermare lo stesso amministratore, sia per nominarne un altro.

E' possibile revocare l'amministratore prima dello scadere dell' incarico?

La revoca può avvenire anche prima dello scadere del mandato mediante votazione dell'assemblea con la maggioranza necessaria come per la nomina (art.1136 c.c.), ossia con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno un terzo del valore dell'edificio.

Per nominare un nuovo amministratore è necessario revocare il precedente?

Per la nomina di un nuovo amministratore non è necessario provvedere alla revoca del precedente, in quanto la nomina del nuovo configura di per sè la revoca del precedente.

Qual'è la maggioranza necessaria per nominare un amministratore?

Il quorum richiesto è costituito da un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno un terzo del valore dell'edificio ottenuto dalla somma dei millesimi (art.1136 c.c.).

E' possibile revocare un amministratore nominato dalla ditta costruttrice e riportato nell'atto d'acquisto?

Frequentemente la ditta costruttrice del fabbricato si occupa della nomina dell'amministratore. Ciò è ammissibile fino a che sia necessario un amministratore dello stabile non ancora abitato, ma una clausola del genere è illegittima anche se inserita in un regolamento contrattuale o nei atti di acquisto delle singole unità immobiliari... quando i condomini sono più di quattro essi possono sempre nominare l'amministratore che desiderano, non tenendo conto della clausola posta dal costruttore perchè essa contrasta con l'art.1129 c.c. che invece attribuisce all'assemblea la piena libertà riguardo la scelta dell'amministratore.